Creare un piano di studio per preparare un esame

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In questo articolo vedremo come creare un piano di studio efficace per preparare un esame universitario.

Quando ho iniziato l’università non avevo un metodo di studio. In realtà non avevo neanche molta voglia di studiare, soprattutto alcuni esami che mi risultavano noiosi solo a leggerne il titolo. 

Ma non avevo altra scelta. I miei genitori e la mia famiglia si aspettavano che portassi a casa dei risultati ed io per nulla al mondo avrei rinunciato alla gloriosa vita universitaria!

Il primo esame fu un disastro

Avevo iniziato a studiare un paio di settimane prima dell’appello e non ero riuscito neanche a finire una lettura completa.

Sono arrivato impreparato e anche terribilmente in ansia pre-esame, preoccupato di non riuscire a strappare un voto positivo con quel poco che sapevo. Non serve che dica come è finita.

Ho fallito perché mi mancava tutto quello che serve per avere successo con gli esami universitari: motivazione, metodo di studio e rispetto della mia stessa pianificazione.

Vita Universitaria Gloriosa e Piano di studio
Una foto che si avvicina molto al concetto di gloriosa vita universitaria visto in precedenza

Perché è importante avere un piano di studio?

La cattiva gestione del tempo e del carico di lavoro sono tra le ragioni principali per cui gli studenti faticano a superare gli esami universitari. 

Sottovalutano quanto tempo ci vorrà per finire il programma e sopravvalutano quanto tempo hanno a disposizione per completarlo. 

Se cominciano tardi a studiare non finiscono in tempo e subiranno stress e ansia da prestazione.

Avere un piano di studio chiaro ed esplicito permette di visualizzare l’esatto percorso che ti porterà alla data dell’esame, sapere se hai abbastanza tempo per farcela e organizzare il carico di lavoro giorno per giorno.

Programmare lo studio è anche un valido aiuto implicito alla tua motivazione per mezzo di obiettivi chiari, misurabili e raggiungibili!

“Il primo problema da affrontare quando si fa un piano di studio è che non hai nessuna voglia di fare un piano di studio.”

Le obiezioni principali sono che ti porta via tempo inutilmente, tempo che invece dedicherai a studiare direttamente… che non ti serve perché hai tutto nella testa o che hai troppi impegni per poter seguire una pianificazione…

Ca***te! 

Il tempo che dedichi alla pianificazione ti farà risparmiare tutto il tempo che rischi di perdere per preparare nuovamente l’esame se dovesse andare male, quello che hai nella tua testa non è un piano e finché non lo scrivi da qualche parte non sarai mai vincolato a rispettarlo. 

In ultimo, se non dedichi il tempo necessario alla preparazione dell’esame fallirai, non ci sono altre possibilità. 

Se hai altri impegni devi incastrare il tempo per lo studio nella tua agenda, creare un piano che ne tenga conto e rispettarlo.

Quantificare il carico di studio

Ora che ci siamo convinti a fare un piano di studio per superare l’esame dobbiamo capire come farlo al meglio. 

Iniziamo dal carico di studio.

Generalmente, per il modello di istruzione tradizionale ad ogni esame corrispondono diversi chilogrammi di libri da studiare per poter essere preparati a sostenerlo. 

I libri sono composti da pagine e queste possono diventare la nostra unità di misura del carico di studio.

Ovviamente se l’esame da sostenere è di carattere tecnico/pratico potrebbe essere preferibile utilizzare una differente unità di misura per il carico di studio, ad esempio gli esercizi da svolgere.

Libri da studiare
Foto con tanti libri colorati e pesanti 🙂

Sommare tutte le pagine da studiare ci darà un’idea del carico di studio totale per l’esame. 

Non tutte le pagine avranno lo stesso peso, alcune potrebbero essere più complicate da leggere e capire e ti richiederanno più attenzione, altre potrebbero invece essere molto brevi o con immagini ma questo tende generalmente a compensarsi con un po’ di buon senso (o un aiuto speciale) durante lo studio.

Infatti, se il nostro piano prevede di studiare 20 pagine in 4 ore ma riusciamo a completare questo obiettivo in 2 ore sarà sensato (dopo esserti assicurato di aver davvero capito qualcosa di quelle 20 pagine 😉 ) continuare a studiare per altre 2 ore e al termine, se lo ritieni necessario, rivedere il carico di studio aggiornando gli obiettivi giornalieri che ti sei dato.

Quanto tempo è necessario e quanto tempo hai a disposizione ?

Ognuno di noi è più o meno veloce degli altri a leggere e capire quello che sta leggendo. Il fattore tempo dipende molto da te e con la pratica riuscirai sempre di più a capire quando è meglio iniziare a studiare per un certo esame.

Alcuni studenti riescono a studiare anche pochi giorni prima dell’esame, altri devono necessariamente iniziare a studiare per l’esame già dal primo giorno di corso.
Una volta che avrai capito e deciso quando iniziare a studiare per l’appello d’esame dovrai fare un ulteriore suddivisione

tempo per leggere/studiare VS tempo per ripassare/ripetere

La differenza in questa suddivisione tra leggere e studiare e tra ripassare e ripetere sta nel metodo che risulta più efficace per ciascuno.

Personalmente ho sempre preferito sottolineare, fare schemi e prendere appunti durante la lettura per poi rivederli al termine di tutto il piano e ripetere ad alta voce (soprattutto se si trattava di un esame orale).
Se non hai seguito il corso può avere senso fare una prima lettura senza distrarti con la schematizzazione, almeno per capire di cosa si parla ;).

Il piano di studio che stiamo costruendo dovrà quindi tenere conto della suddivisione tra studio e ripasso per distribuire il carico di studio.

Immaginiamo di dover sostenere Diritto Privato fra 45 giorni. Il prof è stato magnanimo è ci ha assegnato solo 1000 pagine del libro da studiare.

Se dividiamo le pagine per i giorni che mancano all’esame abbiamo

1000 / 45 = 22,2.. = pagine al giorno

Adesso consideriamo anche dei giorni da dedicare al ripasso ad esempio decidiamo di dedicare il 15% dei giorni totali a disposizione: i giorni per studiare diventeranno approssimativamente 38 e 7 saranno dedicati al ripasso.

1000 / 38 = 26,31 = pagine al giorno

Come hai notato arrotondo sempre per eccesso… preferisco arrivare agli ultimi giorni di studio con meno pagine (o addirittura anticipare il completamento del programma) un po’ come il defaticamento in palestra!

A questo punto possono succedere due cose: 

  • L’obiettivo giornaliero è troppo basso – Se non si tratta di un caso (ad esempio pagine iniziali che contengono solo introduzione o sono molto corte) possiamo continuare a studiare e al termine della “sessione” di studio aggiornare il piano aumentando l’obiettivo giornaliero, i giorni risparmiati potranno essere utilizzati per ripassare e/o ripetere.
  • L’obiettivo giornaliero è troppo alto – Se anche qui non si tratta di un caso (pagine molto complesse, con formule e calcoli che richiedono più tempo per essere analizzate e comprese) sarà necessario rivedere il piano aggiornando gli obiettivi giornalieri, aumentare le ore di studio e ridurre i giorni di ripasso in favore di quelli di studio. Nella peggiore delle ipotesi dovrete considerare l’idea di sostenere l’esame in un appello successivo.

Quanto tempo studiare?

A questo punto la domanda è più che lecita. Il tempo che ogni giorno deciderai di dedicare allo studio dipende dal tuo ritmo. Ossia la velocità con la quale assimili le informazioni che studi leggendo le pagine.

In Onemoreday siamo partiti prendendo come riferimento la tecnica del Pomodoro Timer, una metodologia che, attraverso la suddivisione in 4 blocchi da 25 minuti ciascuno di studio e 5 minuti di pausa, si è dimostrata efficace nel migliorare la concentrazione nelle attività svolte.

Il nome deriva dai timer da cucina che spesso sono a forma di pomodoro. Al termine del quarto blocco da 25 minuti si fa una pausa più lunga di 15 minuti. Secondo questo schema una sessione di studio sarà di due ore e dieci. 

In Onemoreday chiamiamo round i blocchi da 25 minuti e al termine dell’ultima pausa da 15 minuti abbiamo previsto ulteriori 20 minuti per sistemare gli schemi, ripassare o rivedere i concetti principali della sessione.

Tecnica del pomodoro timer Onemoreday

Se hai bisogno di maggiore continuità puoi aumentare la durata dei round/blocchi come avviene per esempio nella nostra modalità Intensive su Onemoreday.

Ok, è il momento di fare il tuo primo piano di studio!

Puoi prendere un foglio di carta (o se preferisci un foglio excel) e riprodurre un calendario.

Calcola i giorni di ripasso e considera se possono essere sufficienti per te.
In ogni casella, per ogni giorno dedicato allo studio, scrivi a matita il numero di pagine obiettivo (se lo scrivi a matita potrai aggiornarlo se dopo le prime sessioni ti renderai conto di superarlo o di non raggiungerlo facilmente). 

Creare un piano di studio cartaceo
Puoi anche usare un'agenda...

Appendilo in un posto ben visibile sulla scrivania dove studi o mettilo dentro qualcosa che porti sempre con te quando studi fuori casa.

Ora dovrai solo rispettarlo. Ricordarti ogni giorno di iniziare una sessione per raggiungere l’obiettivo che hai fissato, aggiornarlo se ci sono cambiamenti o se salti un giorno… oppure…

Oppure puoi scaricare Onemoreday

Su Onemoreday crei il tuo piano di studio in pochi secondi: inserisci la data dell’esame, inserisci il carico di studio e scegli le tue preferenze per le sessioni di studio. 

Onemoreday ricalcola per te gli obiettivi giornalieri adattandoli al tuo ritmo, tiene il tuo tempo mentre studi e ti avvisa quando fare pausa e quando riprendere.

Se non dovesse bastare ti notifica ogni giorno quando è il momento di tornare a studiare! 

Così non potrai dire di non aver avuto tempo per pianificare…

piano di studio con onemoreday

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Onemoreday fa molto di più di un’agenda e lavoriamo continuamente per renderlo un coach virtuale completo per farti superare gli esami!